Despositata la sentenza della Corte costituzionale in tema di morte o lesioni come conseguenza di delitti in materia di immigrazione clandestina
Corte cost. sent. 20 maggio 2026 (dep. 3 luglio 2026), n. 120, Pres. Amoroso, Red. Marini F.S.
Segnaliamo ai nostri lettori la sentenza n. 120/2026 con cui la Corte costituzionale ha dichiarato che le pene previste per il reato di morte o lesioni come conseguenza dei delitti in materia di immigrazione clandestina (art. 12-bis d.lgs. 286/1998), introdotto nel 2023 dal cosiddetto “decreto Cutro” (d.l. 10 marzo 2023, n. 20, conv. con modif. in l. 5 maggio 2023, n. 50) non sono costituzionalmente illegittime.
La questione era stata sollevata dal GUP del Tribunale di Siracusa (ord. n. 10 del 2026), in riferimento agli artt. 3, 27, terzo comma, 11 e 117, primo comma, della Costituzione (questi ultimi due in relazione all’art. 49, paragrafo 3, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea).
In particolare, erano stati oggetto di censura da parte del giudice a quo: i commi 1 e 3 dell’art. 12-bis d.lgs. 286/1998 per “difetto di proporzionalità della pena edittale”; il comma 4, che pone il “divieto di bilanciamento tra le circostanze”; e, infine, la “mancata previsione della circostanza attenuante del fatto di lieve entità, con possibilità di bilanciamento in termini di equivalenza o prevalenza con circostanze aggravanti”.
La Corte ha dichiarato inammissibili le questioni relative al comma 4 e infondate quelle relative ai commi 1 e 3.
https://www.cortecostituzionale.it/scheda-pronuncia/2026/120


